• Castello di Introd

    Castelli e torri

Castello di Introd

Località: Introd

Aperture estate 2021

  • 26 giugno – 18 luglio e 16 agosto – 5 settembre:
    dal martedì alla domenica, dalle 14.30 alle 18.30, visita guidata ogni ora
  • 19 luglio – 15 agosto:
    dal martedì alla domenica, 10.00 – 13.00 e 14.30 – 18.30, visita guidata ogni ora

Su prenotazione sono possibili aperture straordinarie per gruppi di più di 15 persone e con un costo aggiuntivo di 2 € sul biglietto d’accesso.

Gli orari sono soggetti a variazioni: si consiglia di verificarli sul sito web riportato nella sezione “Contatti”.

Intero: 4

Ridotto: 2 € studenti fino a 25 anni (da 19 a 25 anni con documento attestante qualità di studente), accompagnatori di persone diversamente abili, gruppi accompagnati da guida escursionistica o guida turistica.

Torre del Castello: + € 2,00 (aggiuntivo a visita castello)

Gratuito: bambini fino a 6 anni compiuti, persone diversamente abili, residenti nei Comuni di Fondation Grand Paradis (Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Saint-Georges, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve), guide turistiche ed escursionistiche e possessori Abbonamento Musei.

Sconti: per possessori di “Carta Amico di Cogne”, soci e familiari Touring Club Italiano, accompagnatori di soci Touring Club Junior e possessori di biglietto d’ingresso a Parc Animalier d’Introd, Forte di Bard, M.A.V.

La visita del sito è inclusa nel biglietto cumulativo Fondation Grand Paradis (€ 8,00 intero, € 4,00 ridotto), valido un anno dalla data di emissione per la visita dei siti gestiti dalla Fondation Grand Paradis.

Dal 6 agosto 2021 (rif. D.L. 23 luglio 2021) è obbligatorio esibire il Green Pass corredato da un documento di identità per accedere a tutti i luoghi di cultura.
Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.
Per maggiori informazioni sulle modalità per ottenere il Green Pass consultare il sito www.dgc.gov.it

L’interno del castello non è accessibile ai disabili, che hanno però la possibilità di visitare il parco contiguo.

L’ingresso è consentito ad un massimo di 15 persone per ogni turno di visita.

È consigliata la prenotazione.

Contatti

Il castello
Il castello di Introd sorge su un promontorio protetto dalle aspre gole del torrente Savara e della Dora di Rhêmes (il nome di Introd, infatti, deriva da “entre-eaux”, ovvero “tra le acque”) e risale probabilmente al XII secolo; come il castello di Graines, all’origine consisteva probabilmente in un mastio quadrato circondato da una cinta di mura.
Verso il 1260 Pierre Sarriod di Introd trasformò il castello primitivo, che in seguito alle modificazioni del XV secolo assumerà la forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. Queste trasformazioni segnano l’apogeo del casato Sarriod, nelle cui mani erano state riunite le signorie di Introd e di La Tour (Saint-Pierre).
Il castello subì due rovinosi incendi nella seconda metà dell’800 e venne poi restaurato all’inizio del ‘900 dal cavalier Gonella che si avvalse dell’opera dall’architetto Chevalley.
Di proprietà dei Conti Caracciolo di Brienza e concesso in comodato al Comune di Introd, la gestione del Castello è stata affidata alla Fondation Grand Paradis che ne garantisce la fruizione.
Aperti al pubblico il piano terra ed il parco.

La Cascina L’Ola
L’edificio accanto al castello, chiamato oggi “Cascina L’Ola” servì in passato come stalla e pagliaio dei Signori d’Introd. Più recente è la parte del vecchio stabile che è sostenuta da cinque grandi colonne e coperta da tetto aggettante. Di rilievo, sul lato ovest, l’architrave di una porta, decorato da un motivo ad arco carenato.

Il granaio
Sulla spianata di fronte al castello si è conservata una magnifica struttura, uno dei rari esempi pervenutici di costruzioni interamente in legno tipiche dell’architettura del basso Medioevo valdostano: è il granaio quattrocentesco, dove si immagazzinavano il grano e le sementi. Attraverso una piccola porta, dotata di un’interessante serratura gotica che raffigura un castello medievale riccamente merlato, si accede alle due sale che si trovano nel sottosuolo; queste, munite di feritoie, oggi sono completamente interrate.

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