Castello di Introd
Località: Introd
Aperture inverno 2025/26
visite guidate ogni ora (prenotazione obbligatoria):
- dal 26 al 28 dicembre 2025: dalle 10:00 alle 13:00
- dal 4 al 6 gennaio 2026: dalle 10:00 alle 13:00
ultimo turno di visita ore 12:00
Su prenotazione sono possibili aperture straordinarie per gruppi di più di 15 persone e con un costo aggiuntivo di 3 € sul biglietto d’accesso.
Gli orari sono soggetti a variazioni: si consiglia di verificarli contattando il numero telefonico riportato nella sezione “Contatti”.
Intero: € 6,00
Ridotto: € 3,00 - studenti fino ai 25 anni, accompagnatori di persone diversamente abili, gruppi accompagnati da guida
Gratuito: bambini fino a 6 anni compiuti, persone con disabilità, residenti nei Comuni soci di Fondation Grand Paradis (Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Saint-George, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve), guida turistica e guida escursionistica.
Visite notturne "Au clair de la lune": € 8,00 (Pass Fondation Gran Paradis)
La visita del sito è inclusa nel biglietto cumulativo Fondation Grand Paradis (€ 8,00 intero, € 4,00 ridotto), valido un anno dalla data di emissione per la visita dei siti gestiti dalla Fondation Grand Paradis.
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La torre è temporaneamente non visitabile
L’interno del castello non è accessibile alle persone con disabilità, che hanno però la possibilità di visitare il parco contiguo.
L’ingresso è consentito ad un massimo di 25 persone per ogni turno di visita.
Prenotazione obbligatoria.
L'accesso ai cani non è consentito.
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Il castello
Il castello di Introd sorge su un promontorio protetto dalle aspre gole del torrente Savara e della Dora di Rhêmes (il nome di Introd, infatti, deriva da “entre-eaux”, ovvero “tra le acque”) e risale probabilmente al XII secolo; come il castello di Graines, all’origine consisteva probabilmente in un mastio quadrato circondato da una cinta di mura.
Verso il 1260 Pierre Sarriod di Introd trasformò il castello primitivo, che in seguito alle modificazioni del XV secolo assumerà la forma poligonale quasi arrotondata che lo distingue tuttora dagli altri castelli valdostani. Queste trasformazioni segnano l’apogeo del casato Sarriod, nelle cui mani erano state riunite le signorie di Introd e di La Tour (Saint-Pierre).
Il castello subì due rovinosi incendi nella seconda metà dell’800 e venne poi restaurato all’inizio del ‘900 dal cavalier Gonella che si avvalse dell’opera dall’architetto Chevalley.
Di proprietà dei Conti Caracciolo di Brienza fino all’autunno 2023, quando viene acquistato dall’Amministrazione Regionale. Attualmente è concesso in gestione al Comune di Introd.
Aperti al pubblico il piano terra ed il parco.
La Cascina L’Ola
L’edificio accanto al castello, chiamato oggi “Cascina L’Ola” servì in passato come stalla e pagliaio dei Signori d’Introd. Più recente è la parte del vecchio stabile che è sostenuta da cinque grandi colonne e coperta da tetto aggettante. Di rilievo, sul lato ovest, l’architrave di una porta, decorato da un motivo ad arco carenato.
Il granaio
Sulla spianata di fronte al castello si è conservata una magnifica struttura, uno dei rari esempi pervenutici di costruzioni interamente in legno tipiche dell’architettura del basso Medioevo valdostano: è il granaio quattrocentesco, dove si immagazzinavano il grano e le sementi. Attraverso una piccola porta, dotata di un’interessante serratura gotica che raffigura un castello medievale riccamente merlato, si accede alle due sale che si trovano nel sottosuolo; queste, munite di feritoie, oggi sono completamente interrate.