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Oyace

Il comune di Oyace è situato nella media Valpelline, a 1377 metri di altitudine, su un pendio circondato dalle guglie rocciose della catena dei Morion e attraversato dal torrente Buthier. Noto già dall‘epoca romana con il nome di Agacium, la sua principale risorsa economica è l’allevamento, insieme a un’ottima produzione di Fontina DOP, prodotto valdostano per antonomasia ed elemento base della gastronomia locale. A livello turistico, Oyace si presenta come una meta ideale per chi cerca una vacanza a contatto con la natura in un contesto di primitiva bellezza, circondato da ampi boschi e pascoli.

COSA VEDERE
La Tornalla: il paese è dominato da questa torre ottagonale, unicum in Valle d’Aosta, già citata in un documento del 1197. Appartenuta ai Signori di Quart, sarebbe stata costruita sulle rovine di un fortilizio di epoca saracena da un gruppo rifugiatosi in Valpelline intorno al 1000 d.C.
L’orrido di Betenda: profonda gola formatasi nell’imponente liscione roccioso che sta a monte del ponte di Betenda, bella costruzione in pietra. Il sole lo raggiunge in piena estate verso le tre del pomeriggio, con un raggio obliquo.
La Chiesa Parrocchiale di San Michele: costruita nel 1788, espone al suo interno interessanti dipinti su tavola del Novecento, raffiguranti scene della Vita di Cristo e dei Santi.

NATURA E SPORT
Il territorio di Oyace è attraversato dall'Alta Via 1, percorso escursionistico che porta gli amanti del trekking a transitare ai piedi dei massicci più elevati d’Europa: dal paese il tracciato prosegue verso Ollomont ad ovest, attraverso il Col Brison, e verso il rifugio Cunéy ad est, attraverso il Col de Vessonaz. Interessante la passeggiata estiva nel vallone di Verdona, dove si trova una cappella dedicata a Notre Dame des Neiges, oppure verso il ponte di Betenda, passando nei pressi della Tornalla.

FESTE E TRADIZIONI
Festa della Fontina: durante il mese di agosto, Oyace festeggia la Fontina DOP attraverso un’ospitale ed allegra sagra enogastronomica. Durante l’evento è possibile degustare questo famoso formaggio valdostano, salumi e altre specialità tradizionali.
Festa della Madonna delle Nevi a Verdona: il 5 agosto di ogni anno si tiene la processione tradizionale in onore di Nostra Signora delle Nevi. Dopo la celebrazione religiosa, la Pro Loco prepara il pranzo per tutti i partecipanti alla giornata.

UNA CURIOSA LEGGENDA
Legata al ponte sull’orrido di Betenda, vi è una leggenda che narra di due giovani che corteggiavano la bella castellana che risiedeva nella Tornalla. Quando il Signore di Oyace si rese conto della situazione, inseguì i due malcapitati che, costretti a fuggire verso la foresta, si trovarono il cammino sbarrato dal torrente Buthier. Di fronte all’ostacolo, uno dei due ragazzi si lasciò catturare, mentre l’altro, di nome Bétein, spiccò il salto e trovò riparo sul versante opposto. L’uomo fu graziato e, proprio nel punto in cui aveva ardito lanciarsi, si dice fu costruito il ponte.

IDENTIKIT
Altitudine: 1377 m
Abitanti: 200
Come arrivare con i mezzi pubblici: Oyace è raggiungibile in autobus con la linea “Aosta – Bionaz”. Per conoscere gli orari, visita il sito della compagnia di trasporti SVAP.

N.B.: queste informazioni non sono direttamente collegate al percorso Cammino Balteo ma contribuiscono all'offerta turistica complessiva della regione Valle d'Aosta.