Chiesa parrocchiale di Diémoz
Località: Verrayes
Regole di fruizione
Accessibilità:
La chiesa si affaccia su un piazzale che consente di avvicinarsi all’edificio. All’interno è presente una rampa per superare l’unico gradino di accesso alla navata centrale.
All’esterno è presente un pannello informativo visivo tattile inclinato, collocato a un’altezza che ne facilita la consultazione anche da parte di persone in sedia a ruote, con informazioni sul territorio e sulle opere presenti.
Verifica dell'accessibilità realizzata nel 2026 nell’ambito del progetto IN3ViE: Viaggiare inclusivo, vivere emozioni tra Vallese, Valle d’Aosta e Piemonte -Programma di cooperazione INTERREG VI-A Italia-Svizzera 2021/2027.
Situata nella frazione di Diémoz, nel comune di Verrayes, la chiesa, dedicata a San Martino e Santa Lucia, rappresenta uno dei principali punti di riferimento religiosi e storici del territorio. Le prime attestazioni documentarie della parrocchia risalgono al 1207, quando una bolla di papa Innocenzo III la cita tra le dipendenze della Prevostura di Verrès. Dal XVII secolo la comunità parrocchiale fu affidata al clero secolare e posta direttamente sotto l'autorità del vescovo di Aosta.
Dell'edificio medievale originario si conosce poco. Alla fine del Settecento la chiesa versava in condizioni precarie e fu quindi interessata da un importante intervento di ricostruzione. I lavori, avviati sul finire del XVIII secolo e completati nei primi anni dell'Ottocento, portarono al rifacimento dell'edificio, conservando alcuni elementi della struttura precedente.
All'inizio del Novecento, l'aumento della popolazione rese necessario un ulteriore ampliamento. Tra il 1904 e il 1907 la chiesa venne allungata, la facciata e il portico furono sostituiti e il campanile ricostruito integralmente, conferendo all'edificio l'aspetto che conserva ancora oggi.
L'interno si distingue per la ricca decorazione realizzata dai fratelli Geninazzi di Melide e per le opere del pittore Giuseppe Stornone di Ivrea. Nelle vele della cupola sono raffigurati alcuni protagonisti della spiritualità valdostana, tra cui il beato Innocenzo V, Sant'Anselmo, San Giocondo e il beato Vuillerme de Léaval. Allo stesso artista si deve la pala dell'altare maggiore, che raffigura San Martino affiancato dai santi Grato e Giocondo.
Di particolare interesse è anche la vicina casa parrocchiale. Sulla sua facciata si conserva un affresco, attribuito a Giacomino da Ivrea, tra i più importanti pittori attivi in Valle d'Aosta nel XV secolo, raffigurante il monogramma di San Bernardino tra San Martino e San Maurizio, con stemma sabaudo.
La chiesa di Diémoz costituisce oggi una significativa testimonianza della storia religiosa e artistica della collina di Verrayes. Le trasformazioni architettoniche succedutesi nel tempo, unite alla presenza di opere d'arte di pregio, ne fanno una meta di interesse culturale lungo gli antichi percorsi che attraversano il territorio, tra cui la Via Francigena.
N.B.: queste informazioni non sono direttamente collegate al percorso Cammino Balteo ma contribuiscono all'offerta turistica complessiva della regione Valle d'Aosta.