• Nino Migliori. La dialettica del reale

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Nino Migliori. La dialettica del reale

Località: Aosta

Centro Saint-Bénin

10 ottobre 2026 - 07 marzo 2027

Contatti

Nell'anno in cui Nino Migliori (Bologna, 1926), tra i protagonisti assoluti della fotografia italiana del Novecento, festeggia il centesimo compleanno, una retrospettiva ad Aosta celebra il maestro con immagini che raccontano il Paese e le sue contraddizioni: dalla dignità della miseria al boom economico, dall’industria moderna all’energia del segno astratto

La mostra, curata da Mauro Zanchi, riunisce alcune delle serie più iconiche realizzate da Migliori negli anni Cinquanta e ne segue l'evoluzione fino agli esiti più recenti. Attraverso 160 immagini, molte delle quali entrate nella storia della fotografia italiana, la rassegna ripercorre la stagione del Neorealismo andando oltre la lettura documentaria, per restituire la complessità dello sguardo di Migliori

Quattro sezioni compongono la rassegna, restituendoci l'evoluzione dello sguardo di Migliori attraverso alcuni dei cicli più significativi di questo decennio.

  • La prima è dedicata all’Emilia. Qui l’autore osserva il quotidiano sospeso, la gestualità urbana e i piccoli riti della vita collettiva. 
  • Con Gente del Sud, la luce intensa scolpisce i volti, i corpi e gli abiti dei protagonisti, enfatizzandone la ritualità della vita quotidiana e le celebrazioni della provincia. 
  • In Gente del Delta, lavoro sospeso tra acqua e nebbia, Migliori racconta la fatica composta di una comunità profondamente legata a una terra difficile. 
  • Con Gente del Nord, infine, lo sguardo si sposta verso l'Italia che cambia. L'autore registra i primi segnali della trasformazione industriale, il dinamismo delle città e i profondi mutamenti sociali di un Paese ormai alle soglie del boom economico

La mostra è inserita nel circuito Abbonamento Musei.

Orari e costi

10:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Chiuso il lunedì

Vedi anche

N.B.: queste informazioni non sono direttamente collegate al percorso Cammino Balteo ma contribuiscono all'offerta turistica complessiva della regione Valle d'Aosta.